Nel 2025, la normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro ha subito significative modifiche volte a rafforzare la tutela dei lavoratori e a promuovere ambienti di lavoro più sicuri. Questi aggiornamenti riguardano principalmente l’adeguamento del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e l’introduzione di nuovi piani strategici per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Modifiche al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro

Una delle principali novità normative è rappresentata dal Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 135, che recepisce la direttiva (UE) 2022/431. Questo decreto ha introdotto l’Allegato XLIII-bis, sostituendo l’Allegato XXXIX, e stabilisce nuovi valori limite biologici obbligatori e procedure di sorveglianza sanitaria per la gestione del rischio da agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione.

Inoltre, sono state apportate modifiche agli articoli 26, 29, 55, 222, 223, 229, 232, 233, 234, 235, 236, 237, 239, 240, 241, 242, 243, 244 e 245 del D.Lgs. 81/2008, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi professionali.

Piano integrato per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

A partire dal 1° gennaio 2025, è operativo il Piano Integrato per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, approvato con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 dicembre 2024, n. 195. Questo piano strategico mira a rafforzare le politiche nazionali di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali attraverso diverse linee di intervento:

  • Prevenzione e promozione: l’INAIL implementerà progetti di formazione, pubblicherà il Piano Triennale 2025-2027 e offrirà finanziamenti alle imprese per migliorare gli standard di sicurezza, stanziando oltre 600 milioni di euro;
  • Campagne informative: verrà realizzato un piano di comunicazione integrata per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della sicurezza, utilizzando media tradizionali e digitali, organizzando giornate tematiche, mostre interattive e collaborazioni con le scuole;
  • Formazione per i giovani: le scuole saranno centrali nella diffusione della cultura della sicurezza, con progetti come giornate di sensibilizzazione, concorsi e percorsi di aggiornamento per docenti;
  • Vigilanza straordinaria: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) condurrà campagne di controllo in settori ad alto rischio come edilizia e agricoltura, introducendo strumenti innovativi come il monitoraggio satellitare e badge virtuali per i cantieri;
  • Interscambio di dati: il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP) sarà potenziato per agevolare il coordinamento tra enti ispettivi e garantire un controllo più efficace.

Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi

Un’ulteriore novità riguarda l’introduzione di un sistema di qualificazione basato su crediti, noto come “patente a crediti per i cantieri“, istituito dal D.M. 18 settembre 2024, n. 132. Questo sistema mira a migliorare il controllo sulle competenze e sulla professionalità degli operatori del settore edile, incentivando la formazione continua e l’aggiornamento professionale. Il regime sanzionatorio associato è stato delineato nella nota INL prot. 9326 del 9 dicembre 2024.

Obbligo di relazione annuale sullo stato della sicurezza

La Legge 203/2024, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 2024, ha introdotto l’articolo 14-bis nel D.Lgs. 81/2008, prevedendo che entro il 30 aprile di ogni anno il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali presenti alle Camere una relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro riferita all’anno precedente. Questa misura mira a migliorare la trasparenza e la responsabilità delle imprese in materia di sicurezza.

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